Feb 28, 2023
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La Divina Commedia: il Purgatorio

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La Divina Commedia è l’opera più importante scritta in lingua italiana. Fu scritta da Dante Alighieri nei primi anni del 1300 ed è considerata un caposaldo della letteratura mondiale. È divisa in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Oggi esaminiamo il Purgatorio.

Dall’Inferno al Purgatorio

Dante termina il suo viaggio all’Inferno raggiungendo il centro della Terra, dove si trova Lucifero. Virgilio deve ora condurlo attraverso il Purgatorio.

Per riemergere dalla profondità della Terra Dante si arrampica sulle gambe di Lucifero e attraversa la Natural Burella, uno stretto e lungo cunicolo che si estende per tutto l’emisfero meridionale. Al suo interno scorre un fiumiciattolo.

Dalla Natural Burella Dante riemerge su un’isola. È l’unica terra emersa dell’emisfero australe, il quale è totalmente invaso dalle acque, eccetto che per quell’isola. Al centro dell’isola si erge un’altissima montagna: il monte del Purgatorio.

“e canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno” – Purgatorio Canto I.

Un’invenzione recente

Per capire meglio questa cantica della Divina Commedia dobbiamo sapere che ai tempi di Dante il Purgatorio era un’”invenzione” recente.

Il Purgatorio

Il Purgatorio

Il secondo regno dell’Aldilà, infatti, era stato definito solamente nel 1274. All’epoca di Dante il Purgatorio veniva utilizzato per lucrare sulle preghiere dei fedeli. Nei canti, infatti, Dante fa spesso riferimento a come i fedeli potessero abbreviare alle anime dei cari defunti la loro permanenza nel secondo regno dell’Aldilà.

Secondo Dante le anime che sono destinate al Purgatorio si ritrovano sulla foce del fiume Tevere. Da lì venivano traghettate da un angelo nocchiero fino all’isola nell’emisfero australe sulla quale sorgeva il Purgatorio.

Suddivisione del Purgatorio

Il Purgatorio dantesco era diviso in tre sezioni: Antipurgatorio, Purgatorio e Paradiso Terrestre. Esso è costruito in modo speculare all’inferno.

Il Purgatorio è inoltre suddiviso in sette cornici, le quali rappresentano i sette peccati capitali: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola e lussuria.

Il custode del Purgatorio è Catone L’Uticense, simbolo del valore morale. Inoltre, ogni cornice ha il proprio angelo custode: l’angelo dell’umiltà, della misericordia, della mansuetudine, della sollecitudine, della giustizia, dell’astinenza e della castità.

Le anime del Purgatorio, a differenza di quelle dell’Inferno, sono già salve, tuttavia, devono espiare i propri peccati con un periodo di permanenza nel secondo regno dell’Aldilà, prima di essere ammessi in Paradiso.

Ogni anima deve risalire il monte, espiare i propri peccati, redimersi e purificarsi, fino ad arrivare in cima, un po’ come facevano i pellegrini che partivano per Roma o per Santiago di Campostela.

Antipurgatorio

L’antipurgatorio è a sua volta diviso in quattro sezioni:

  • La spiaggia: dove troviamo le anime appena giunte al Purgatorio.
  • Il primo ripiano: qui troviamo gli scomunicati, coloro che morirono in contumacia della chiesa. Queste anime devono trascorrere nell’Antipurgatorio 30 volte il tempo della scomunica.
  • Il secondo ripiano: qui troviamo i negligenti, coloro che indugiarono nel pentirsi delle proprie colpe o che si pentirono solamente in punto di morte. Essi devono trascorrere nell’Antipurgatorio tanto tempo quanto fu la loro vita terrena.
  • Valletta dei Principi: molti simile al ripiano precedente. Anche queste anime tardarono a pentirsi.

Purgatorio

Dopo l’Antipurgatorio inizia la scalata alla montagna del Purgatorio vera e propria. Esso è diviso in sette cornici, tanti quasi sono i peccati capitali.

Il Purgatorio

Il Purgatorio

Nella prima cornice troviamo i superbi, che espiano i propri peccati portando pesi. Nella seconda cornice troviamo gli invidiosi, che hanno le palpebre cucite da filo di ferro.

Troviamo poi nella terza cornice gli iracondi, che camminano nel fumo, e nella quarta cornice gli accidiosi, che corrono gridando esempi di sollecitudine.

Nella quinta cornice ci sono gli avari e i prodighi, che espiano le proprie colpe distesi e legati. Ci sono poi i golosi, nella sesta cornice, che patiscono fame e sete. Infine, nella settima cornice ci sono i lussuriosi e i sodomiti, che camminano nel fuoco.

Il Paradiso Terrestre

Sulla cima della montagna c’è il Paradiso Terrestre, dove si trovano le anime che hanno espiato i propri peccati e sono finalmente pronte per entrare in Paradiso.

Il Paradiso Terrestre è composto dall’amena selva, diametralmente opposta alla selva oscura. Prima di entrare in Paradiso le anime devono immergersi nelle acque del fiume Lete e del fiume Eunoe.

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Letteratura

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