Mag 7, 2022
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Civiltà precolombiane: Aztechi

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Con civiltà precolombiane si indica le popolazioni che abitavano l’America Centro-Sud prima dell’arrivo di Colombo. Oggi parliamo degli Aztechi, un popolo di guerrieri.

Chi erano gli Aztechi

Gli Aztechi furono inizialmente conosciuti con il nome Mexica, appellativo datosi da loro stessi. Si insediarono nell’America Centrale, in quello che è l’attuale Messico, che prese il nome proprio dalla civiltà precolombiane che vi abitava. Ancora oggi alcuni discendenti della vecchia civiltà, che ancora vivono in Messico, si chiamano Mexica.

Tenochtitlan

Tenochtitlan, capitale Azteca

Solamente molto più avanti uno studioso tedesco diede loro il nome di Aztechi, per distinguerli dagli attuali Messicani. Più nello specifico, la civiltà in questione viveva nella zona di Tenochtitlan, l’attuale Città del Messico.

C’è da dire, inoltre, che tra tutte le tre grandi civiltà precolombiane, quella Azteca fu la più viva e florida al momento dell’arrivo dei Conquistadores.

Un popolo di guerrieri

La cosa che forse più li contraddistingue dalle altre civiltà precolombiane è la loro propensione bellica. Gli Aztechi nacquero come popolo nomade, fino a quando non si stanziarono nell’America Centrale mischiandosi con le tribù locali che già popolavano l’attuale Messico.

Si pensa che il popolo Azteco venisse da nord, da un leggendario luogo d’origine che nella loro cultura era “il luogo dell’Airone”.

Si trattava di un popolo di guerrieri davvero eccezionali che sottomisero le tribù locali, insediandosi a Tenochtitlan e diventando la città-stato più importante e forte dell’America Centrale. In breve tempo si espansero, colonizzando e sottomettendo con la forza tutte le città confinanti.

Furono davvero rare le occasioni in cui qualcuno riuscì a frenare l’avanzata del popolo azteco. I guerrieri aztechi non avevano paura di niente, nemmeno di morire in combattimento. Credevano che morire in combattimento donasse loro grande onore.

Sacrifici Aztechi

Un altro aspetto della civiltà azteca che, non solo la contraddistingue dalle altre civiltà precolombiane, ma la consacra anche come la più macabra e cruenta, sono i sacrifici umani!

Aztechi

Tenochtitlan, capitale Azteca

Gli Aztechi giocavano con la morte e non la temevano, tanto sul campo di battaglia quanto nei riti religiosi. Secondo le loro credenze, infatti, i sacrifici umani erano necessari per sfamare e per placare l’ira degli Dei.

Ci sono anche dei racconti dei Conquistadores stessi che assistettero impotenti al rituale. Uno in particolare fu Bernal Diaz Del Castillo, che assistette impotente al sacrificio dei compagni.

Religione

Gli Aztechi credevano che la Terra fosse stata distrutta per quattro volte e questo fosse il quinto ciclo. Ogni ciclo si concluse con una grande catastrofe. Dopo l’ultima grande catastrofe il sacrificio di un Dio, che divenne poi la Luna, diede origine alla quinta era.

Dio Quetzalcoatl

Dio Quetzalcoatl

Tuttavia, il sacrificio del Dio Luna non bastò, perché il Sole non si muoveva e non scaldava e allora tutti gli altri dovettero sacrificarsi a loro volta. È per questo che, secondo la credenza Azteca, bisognava continuare a fare i sacrifici umani.

La religione azteca è molto complessa con un grandissimo numero di divinità. Il più importante era il Dio Quetzalcoatl, creatore della civiltà.

Proprio questo Dio causò la caduta dell’impero Azteco. Quando arrivarono i Conquistadores, infatti, il popolo li accolse benevolmente, anzi li trattò come dei veri e propri Dei.

Gli Aztechi credettero inizialmente che Hernan Cortes, a capo degli Spagnoli, fosse proprio la rincarnazione del Dio Quetzalcoatl, che nei loro dipinti era stranamente ritratto come un uomo bianco con la barba.

La società Azteca

Il centro nevralgico dell’impero Azteco era la capitale, Tenochtitlan, una Venezia, che sorgeva in mezzo al lago Texoco, attraversata da canali e fiumiciattoli.

Ma tutte le città erano imponenti, con grandi piramidi adibite ai rituali sacrifici umani. Anche nella società azteca c’era una divisione tra l’élite e il popolo comune.

L’élite, tuttavia, non comprendeva una sola famiglia reale, ma una serie di sovrani che erano a capo di ognuna delle città-stato. C’erano poi i sacerdoti che avevano un ruolo molto importante nella società e che venivano ascoltati anche dai sovrani che spesso seguivano i loro consigli.

C’era poi il popolo comune, composto da contadini e schiavi.

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Storia

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