Feb 28, 2023
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La Divina Commedia: introduzione

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La Divina Commedia di Dante Alighieri è considerato il più importante poema della letteratura italiana e mondiale. Ecco ciò che dobbiamo sapere prima di leggerla: l’introduzione alla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Danti Alighieri

Dante Alighieri (Durante Alighero degli Alighieri) fu un poeta, scrittore e politico, nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321.

Dante Alighieri

Dante Alighieri

È considerato il padre della lingua italiana e la sua opera più importante è la Comedìa, conosciuta oggi come la Divina Commedia, considerata l’opera letteraria più importante della lingua italiana.

Divina Commedia: datazione

Sulla data di quando Dante Alighieri avrebbe iniziato e finito di scrivere la Divina Commedia ci sono stati dibattiti per anni.

In molti hanno sempre creduto che i primi sette canti dell’Inferno li abbia scritti quando era ancora a Firenze. Ma oggi gli storici sono convinti che in realtà abbia iniziato a scrivere l’opera quando già si trovava in esilio.

Sebbene la datazione sia incerta le ipotesi più accreditate ritengono che l’Inferno sia stato scritto nel 1308, il Purgatorio nel 1313 e il Paradiso nel 1321.

Dante Alighieri sarebbe poi morto appena pochi mesi dopo la fine della stesura della sua opera.

Il titolo

Si ritiene che il titolo originale dell’opera scritta da Dante Alighieri fosse Comedìa o Commedia e che solamente in seguito gli venne attribuito il titolo con il quale la conosciamo oggi: Divina Commedia.

Divina Commedia

Divina Commedia

È probabile che Dante abbia scelto questo titolo perché il termine Commedia indicava un’opera letteraria che inizia da situazioni difficili e terminava bene.

Anni dopo fu Boccaccio ad aggiungere il termine Divina a Commedia, mentre parlava dell’opera di Dante.

Contesto temporale

L’intera Divina Commedia si svolge nell’arco di una settimana: la settimana santa del 1300. Si tratta di un momento storico importante, perché è anche il primo anno in cui si svolge il primo Giubileo, voluto da Papa Bonifacio VIII.

Precisamente, la commedia si svolge dal venerdì santo (8 aprile 1300) al giovedì santo (14 aprile 1300).

In questo breve periodo Dante viaggia attraverso i tre mondi dell’Aldilà: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Nel corso di questo viaggio il protagonista incontra diversi personaggi storici e culturali importanti, a partire da Virgilio, che diverrà la guida di Dante durante il suo viaggio.

Non è un caso che Dante sceglie proprio Virgilio come sua guida verso il Paradiso. Esso infatti è il sommo poeta latino ed è anche il preferito dello stesso Dante.

Divina Commedia: metrica

La Divina Commedia è composta da 14233 versi endecasillabi. Dante sceglie questo tipo particolare di metrica perché ritiene che il verso endecasillabo sia eccellente per la sua versatilità e per la sua duttilità ritmica.

I versi sono raggruppati in terzine. Il tre è un elemento fondamentale nella Divina Commedia. Esso rappresenta la trinità.

Tre sono le cantiche, ciascuna composta da trentatré canti, ad eccezione del primo, il quale ne ha uno in più. Il primo canto costituisce il proemio dell’opera.

Lo schema di rime utilizzato nell’opera è la rima incatenata (ABA BCB CDC), conosciuta anche come terza rima dantesca, in onore proprio di Dante.

Chiave di lettura

La Divina Commedia è un viaggio simbolico, arricchito da simboli e allegorie. Proprio per questa ragione esso non va interpretato in maniera letterale.

Il simbolo è un’idea che vuole essere espressa attraverso una scena del testo e che viene subito interpretata dal lettore. L’allegoria, invece, è una figura retorica che evoca concetti la cui interpretazione non è così immediata.

Dal punto di vista linguistico l’opera è scritta in dialetto fiorentino ma è anche considerata un’opera pluristilistica e plurilinguista, perché il testo è spesso arricchito con espressioni provenienti da altri dialetti, arcaismi, latinismi e provenzalismi.

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Letteratura

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