Nov 10, 2023
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Le pianure

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Le pianure sono territori pianeggianti, posti a un’altitudine massima di 300 metri sul livello del mare. Vediamo insieme come si formano e quali sono le principali pianure italiane ed europee.

Come si formano le pianure

La maggior parte delle pianure si sono formate a seguito del deposito del materiale portato dal vento, dai ghiacciai, dalla pioggia e dall’acqua corrente. Tuttavia, esistono diverse tipologie di pianura, formatosi in modo differente.

  • Pianure alluvionali: sono quelle formatosi dai detriti portati dai fiumi, dai laghi e dai mari. È la tipologia più comune e diffusa.
  • Pianure tettoniche: sono quelle formatosi a causa dello sprofondamento del terreno causato dai movimenti delle placche tettoniche.
  • Pianure di sollevamento: sono quelle formatosi a causa del sollevamento e dell’emersione dei fondali marini.
  • Pianure vulcaniche: sono quelle formatosi a causa del deposito del materiale vulcanico, come lava e lapilli.
  • Pianure artificiali: sono create dall’uomo, bonificando le zone paludose (Es: Agro Pontino, nel Lazio) o prosciugando fondali marini bassi.

Caratteristiche geografiche

Possiamo suddividere le pianure anche a seconda delle loro caratteristiche geografiche. In questo caso esse sono così suddivise:

  • Interna: collocata all’interno di una massa continentale, a una distanza rilevante dalla costa.
  • Periferica: collocata alla periferia della massa continentale, vicino alla costa (anche detta pianura costiera).
  • Pianura ondulata.
  • Pianura a pendio: con una leggera inclinazione.

Altopiani, bassopiani e depressioni

Ci sono, inoltre, alcune tipologie particolari di pianure:

  • Altopiani: sono territori pianeggianti posti a un’altitudine maggiore dei 300 metri.
  • Bassopiani: sono territori pianeggianti posti a un’altitudine minore dei 300 metri.
  • Depressioni: sono territori pianeggianti posti al di sotto del livello del mare.

Le pianure d’Italia

L’Italia è composta per il 23% da territorio pianeggiante. Le varie pianure italiane differenziano molto tra loro, per estensione, caratteristiche e modalità di formazione.

Le principali pianure italiane sono:

  • Pianura Padana: è la più estesa e la più importante.
  • Tavoliere delle Puglie: è la seconda per estensione. È nata per sollevamento del fondale marino.
  • Pianura Salentina: si estende per tutta la costa del Salento (Puglia).
  • Campidano: è la più estesa della Sardegna.
  • Pianura Campana: ai piedi del Vesuvio è una delle zone più densamente popolate del paese. È di origine vulcanica.
  • Pianura Pontina (o Agro Pontino): un tempo palude essa fu successivamente bonificata (Lazio).
  • Piana di Pisa: di origine alluvionale (Toscana).
  • Piana di Metaponto: pianura costiera (Basilicata).
  • Piana di Sibari: è la più estesa della Calabria.
  • Piana di Catania: è la più estesa della Sicilia.

Pianura Padana

Un discorso a parte va fatto per la Pianura Padana: la più grande d’Italia e tra le maggiori in Europa.

Pianure

Pianura Padana

Essa si estende per ben 46.000 km, divisi in cinque regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Spesso viene suddivisa in tre sottocategorie: la pianura veneto-friulana, la pianura centrale e la pianura emiliano-romagnola.

L’area attualmente pianeggiante della zona un tempo si trovava al di sotto del livello del mare. Nel corso di milioni di anni questa zona è stata ricoperta dai sedimenti portati dai fiumi, principalmente dal Po (il più lungo d’Italia).

Le pianure d’Europa

L’Europa presenta territori molto diversi tra loro, al nord è prevalentemente pianeggiante, mentre al sud è prevalentemente montuosa.

Pianure

Pianura

Nell’Europa meridionale la maggior parte delle pianure si trovano lungo la costa e sono di origine alluvionale. La più estesa è la Pianura Padana, seguita dalle spagnole Guadalquivir ed Ebro.

In Europa centrale troviamo alcune tra le pianure più estese. Queste pianure sono in realtà tutte collegate tra loro, formando un’unica grande zona pianeggiante e fertile. Questa parte dalla Francia, dove prende il nome di bassopiano francese. Prosegue verso Belgio e Paesi Bassi e termina in Germania, dove prende il nome di bassopiano germanico.

Nella zona dei Paesi Bassi prende le sembianze di depressione assoluta, in quanto tutta la zona si trova al di sotto del livello del mare.

Spostandoci verso l’Europa Orientale troviamo il Bassopiano sarmantico, la Depressione Caspica, la Pianura Ungherese e la Valacchia (Romania).

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Geografia

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