Dic 23, 2022
3169 Views
Commenti disabilitati su Venere del Botticelli: segreti e virtù
0 0

Venere del Botticelli: segreti e virtù

Written by

Oggi scopriamo insieme uno dei dipinti a tela più famosi al mondo. È stato realizzato da Sandro Botticelli ed è conservato nella galleria degli Uffizi di Firenze. Stiamo parlando della Venere del Botticelli, emblema del Rinascimento italiano.

Venere del Botticelli: icona di stile e bellezza

È risaputo che la Venere del Botticelli sia considerata da sempre icona di stile e bellezza. Fin dai tempi antichi in cui venne esposta per la prima volta in quel di Firenze, il ritratto dal titolo La nascita di Venere ha rappresentato l’ideale di bellezza femminile universale nel mondo.

Ovviamente le cose con il tempo sono cambiate ma è indubbio che la creazione del noto pittore fiorentino Sandro Botticelli abbia portato alla luce il primo ideale estetico universale, utilizzato poi da tanti altri per descrivere la donna e il suo corpo.

venere del botticelli

Ecco il dipinto che ha reso l’arte italiana famosa in tutto il mondo

Venere è icona del Rinascimento italiano. È simbolo di Firenze e della sua arte, ma è anche l’emblema di un pensiero filosofico al cui centro d’interesse c’era la natura. La donna, la dea, rappresenta infatti i canoni di bellezza artistici che deve avere non solo un corpo femminile ma anche un’opera d’arte per essere definita tale.

La storia della Venere

Anche se ci sono opinioni contrastanti tra gli storici, si colloca la prima esposizione del dipinto di Botticelli anteriore ad un altro suo dipinto famosissimo: La Primavera.

La nascita di Venere e La Primavera hanno al loro interno diverse analogie che fanno pensare che i due dipinti facessero parte di uno stesso ciclo mitologico all’interno del quale sarebbe stato inserito un terzo dipinto che è tutt’oggi esposto agli Uffizi di Firenze, ovvero la Pallade e il centauro.

venere del botticelli

Ecco un ritratto del pittore e artista fiorentino Sandro Botticelli

La Venere di Botticelli sarebbe infatti stata dipinta in seguito a quest’ultimo quadro appena descritto insieme ad un’altra tela esposta oggi alla National Gallery di Londra: Venere e Marte.

Quello che è certo è che nel corso dei secoli questo dipinto è diventato una vera e propria icona della cultura italiana e ha dato la possibilità al nostro paese di distinguersi a livello artistico nel mondo. Lo dimostrerebbe anche il fatto che esistono tantissime copie di questo stesso dipinto che negli anni sono state spacciate per vere a moltissimi collezionisti.

Come nasce il mito della Venere del Botticelli?

Ma come nasce il mito della Venere di Botticelli? Come è nata l’idea di dipingere Venere seminuda che leggera fluttuando su una conchiglia lungo la superficie del mare increspata dalle onde? Si sa da alcuni testi scritti che l’artista si ispirò al De Rerum Natura di Lucrezio. Nel testo il noto vate latino raccontava la storia della giovane dea e del suo approdo sull’isola di Cipro.

Botticelli decide quindi di utilizzare questa figura e di riportarla su tela inserendo anche all’interno del suo racconto Zefiro, che con il suo caldo e lieve soffio spinge e riscalda la dea dalle acque verso la riva. Per chi non lo sapesse, Zefiro e il vento della fecondazione, quindi abbraccia tutte le madri e in questo caso un personaggio femminile che simboleggia la felicità dell’amore carnale e passionale.

venere del botticelli uffizi

La Nascita di Venere è esposta all’interno della Galleria degli Uffizi di Firenze

La cosa interessante da notare è la posa che l’artista ha deciso di dare alla giovane idea. Infatti c’è un equilibrio pazzesco che vede contrapporsi la pubblicità della Venere e la sua nudità esposta. Infatti la giovane a uno sguardo rilassato ma al tempo stesso imbarazzato: si copre con le braccia il seno il ventre, ma è completamente nuda in attesa che la sua ancella le passi le vesti una volta giunta alla riva.

Interpretazione del dipinto

Il dipinto nasconde al suo interno un’allegoria di stampo neoplatonico basata sul concetto di amore come forza motrice della natura.

Torniamo quindi a parlare della nudità della Venere del Botticelli che rappresentava e rappresenta tutt’oggi il concetto di Humanitas. Questo concetto vede la bellezza come spirituale. Non si tratta di una pagana esaltazione della bellezza del corpo femminile, bensì di rappresentare la purezza, la semplicità e la nobiltà d’animo che avevano tutte le donne dall’animo Cristiano rappresentate proprio dalla Venere.

Venere nasce dalle acque un po’ come un battesimo ed è quindi pura nonostante sia senza vesti. Rappresenta quindi l’amore intenso che proviene dalla natura e che crea in maniera pura e semplice tutte le cose del mondo.

In pratica tramite questo dipinto Botticelli va a legittimare le costanti ed evidenti contaminazioni neoplatoniche dell’Accademia Fiorentina nei confronti del pensiero Cristiano. Un vero e proprio passaggio dall’età del Medioevo al Rinascimento.

Article Categories:
Storia dell'Arte

Comments are closed.