Dic 27, 2022
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L’ascesa del fascismo in Italia

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Il fascismo nasce come un movimento politico nel 1919, in Italia, ma si trasforma ben presto in un regime dittatoriale, che segnerà uno dei periodi più bui d’Italia.

L’Italia del dopoguerra e la nascita del fascismo

Nonostante l’Italia sia uscita vincitrice dalla Prima Guerra Mondiale, ad essa non è stato riconosciuto tutto ciò che gli era stato promesso e malcontento e povertà dilagavano nell’Italia del dopoguerra. In questo stato di malcontento il fascismo riesce a trovare moltissimi consenti.

Il fascismo nasce come un partito politico fondato da Benito Mussolini, nel 1919, come alternativa al marxismo o al capitalismo. Nasce per contrapporsi alla Rivoluzione Bolscevica e al Biennio Rosso (1919-1920), durante il quale l’Italia fu attraversata da una serie di lotte sindacali.

L’obiettivo era quello di creare un’Italia più grande, promettendo ricchezza e benessere.

La marcia su Roma

Nel 1922 Mussolini era al comando di un partito armato che nelle precedenti elezioni, del 1919, non aveva ottenuto che una manciata di voti. Nonostante ciò, durante il biennio rosso cominciarono ad accrescere i consensi. Alle elezioni del 1922 il partito riuscì a portare in parlamento 35 deputati fascisti, tra cui lo stesso Mussolini, ma non ad ottenere la maggioranza.

Fascismo

Fascismo

Fu così che, il 28 ottobre del 1922, Mussolini e la sua armata, le camicie nere, marciarono su Roma. Il partito ricordò l’episodio in modo eroico, ma in realtà i militari impiegati a proteggere Roma lasciarono passare le camicie nere senza opporsi.

Il Re non voleva una guerra civile e quando il 30 ottobre l’armata delle camicie nere entrò a Roma non trovò alcuna resistenza. Il giorno stesso il Re Vittorio Emanuele III proclamò Mussolini Presidente del Consiglio e la sera stesse il Partito Fascista venne formato.

La marcia su Roma viene ricordata come un colpo di stato, ma in realtà avvenne come un semplice accordo, senza nessuna battaglia.

La costituzione del Fascismo

I 35 deputati fascisti sono pochi per formare un governo, ma ben presto molti si schierarono dalla parte del partito.

Fascismo

Fascismo

Nel dicembre del 1922 venne istituito il Gran Consiglio del Fascismo. Nel gennaio del 1923 le camicie nere diventano una forza armata del governo: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Ovviamente, è una formalità, perché l’armata continuerà a fare ciò che faceva prima.

Il partito cambia la legge elettorale con la legge Acerbo, la quale prevede un sistema elettorale maggioritario. Nell’aprile del 1924 si va alle elezioni. Il Partito Fascista si presenta con un listone che compre il Partito Nazionale Fascista e due forze moderate, liberali e cattolici. Il listone vince le elezioni con il 65% dei voti.

Gli anni del Partito Nazionale Fascista

Alcuni provano a denunciare delle irregolarità avvenute durante le elezioni, tra questi Giacomo Matteotti, il quale viene rapito e ucciso dagli squadristi.

A seguito di tale omicidio le opposizioni al governo sperano in un intervento da parte del Re. Quando si rendono conto che ciò non avverrà lasciano il governo, il quale, a quel punto, rimane completamente in mano al Fascismo.

Solamente nel 1925 Benito Mussolini si assumerà pubblicamente la responsabilità civile e morale dell’omicidio di Giacomo Matteotti.

Inizia un periodo di trasformazione dello Stato italiano. Il Partito Nazionale Fascista apporterà una serie di cambiamenti che porteranno alla formazione di una vera e propria dittatura, la quale rimarrà al potere fino al 1943.

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Storia

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