Dic 21, 2022
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I cinque sensi: l’olfatto

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Il corpo umano reagisce agli stimoli provenienti dal mondo esterno attraverso alcuni organi detti organi dei sensi. Gli organi dei sensi registrano lo stimolo esterno e lo trasmettono agli organi centrali. I cinque sensi sono: olfatto, gusto, vista, udito e tatto. Oggi scopriamo l’olfatto.

Cos’è l’olfatto

L’olfatto, anche detto odorato, è il senso deputato a percepire gli odori del mondo esterno. L’organo del senso dell’olfatto è il naso. Esso percepisce gli stimoli odorosi e li porta al cervello, attraverso le cellule. Nel cervello tali stimoli vengono decodificati e trasformati in percezioni.

L'olfatto

I cani hanno l’olfatto molto sviluppato

Il senso dell’olfatto è fondamentale nelle nostre vite, ma siamo così abituati a usarlo che non ci rendiamo conto della sua importanza.

Come è fatto il naso

L’organo incaricato di percepire gli stimolo odorosi è il naso. Esso è l’organo del senso dell’olfatto. Ma come è fatto il nostro naso?

Il naso protende nella parte centrale del nostro viso ed è collegato all’esterno con le narici. Poco dietro le narici troviamo l’epitelio olfattivo. Questo si trova proprio sopra il palato e si presenta come un corpo cartilaginoso.

In esso sono contenute delle cellule recettori, il cui compito è quello di catturare le molecole volatili che entrano nel nostro naso e che rappresentano gli odori presenti nell’aria.

Sopra l’epitelio olfattivo troviamo il setto nasale, che separa il bulbo olfattivo. Nel bulbo olfattivo si elaborano le prime informazioni raccolte dalle cellule sugli odori.

L’olfatto: in viaggio dal naso al cervello

Grazie alle prime informazioni raccolte il bulbo olfattivo classifica e divide gli odori, spedendoli in direzioni diverse. È come se ci trovassimo alla stazione centrale e ogni diverso odore parte con un diverso treno per una diversa destinazione.

Il naso

Il naso

Le informazioni vengono ora trasportate da un altro gruppo di cellule, chiamate mitrali. Esse trasportano le informazioni dal naso al cervello. Le informazioni del senso dell’olfatto arrivano in diverse parti del cervello: nel sistema limbico e nell’amigdala (la parte del cervello che controlla le emozioni) e all’ippocampo (la parte del cervello dove è custodita la memoria).

Ciò vuol dire che gli odori non vengono elaborati solamente lì, sul momento, ma vengono anche conservati nella nostra memoria. È per questo che un odore è in grado di riportarci alla memoria un ricordo, un’emozione, una sensazione, già provata in precedenza.

Come il cervello elabora le informazioni

Gli odori vengono elaborati, come dicevamo, nella zona della mucosa nasale, dove si trovano le cellule nervose olfattive. Essi catturano gli odori e inviano le informazioni al cervello.

È grazie alle cellule nervose olfattive se siamo in grado di sentire gli odori. Nell’essere umano ci sono dieci milioni di cellule nervose olfattive. Ma negli animali ce ne sono molte di più. In alcune razze canine, ad esempio, possono arrivare a duecento milioni.

Perché l’olfatto è importante

L’olfatto è più importante di quanto possiamo pensare e non ce ne rendiamo conto, perché oramai lo diamo per scontato nelle nostre vite.

Non solo con esso siamo in grado di distinguere il buono dal cattivo. Un buon cibo dal cibo andato a male, ad esempio. Siamo in grado di percepire quando c’è qualche odore “pericoloso”, come l’odore di bruciato o di gas.

Alcuni studi suggeriscono che l’olfatto influenza le nostre vite molto più di così. Alcuni odori, infatti, potrebbero farci percepire gli spazi più ampi, rilassarci, ci fanno sentire protetti o nervosi o nostalgici. Secondo alcune ricerche ci sono alcuni odori che, addirittura, sarebbero in grado di farci spendere di più mentre facciamo shopping.

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